I Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione (DNA) non sono semplici difficoltà legate al cibo: rappresentano un grido di aiuto silenzioso, fatto di dolore, angoscia, senso di colpa e vergogna.
Chi ne soffre si sente intrappolato in un conflitto interiore, alimentato da una profonda sofferenza emotiva e relazionale.
Insieme, possiamo fare tanto!
1 adolescente su 4 soffre di un disturbo alimentare: esserne consapevole è già il primo passo per uscirne. Con una donazione contribuisci a far conoscere queste patologie psichiatriche e a sensibilizzare chi ti sta vicino circa il senso di colpa e di vergogna che prova chi ne soffre, permettendogli di accedere alle cure di cui ha bisogno.

L'obiettivo del nostro impegno quotidiano sui Disturbi Alimentari è quello di accompagnare la comunità verso una nuova consapevolezza, dove la fragilità possa trasformarsi in forza e speranza.
Ascoltare per comprendere. Comprendere per aiutare!
Partecipare per comprendere. Comprendere per aiutare!
Dolore
Per chi soffre di disturbi alimentari, il dolore non è solo fisico ma profondamente psicologico: nasce dal conflitto interiore tra l’immagine distorta di sé e le aspettative esterne così pesanti da risultare invalidanti.
Angoscia
Nei disturbi alimentari, l’angoscia è spesso legata al controllo: il timore di perdere il controllo del corpo e quindi della propria vita amplifica esponenzialmente questa emozione che determina ogni scelta quotidiana.
Senso di Colpa
Il senso di colpa nei DNA deriva dalla convinzione di essere un peso per gli altri o di non essere all’altezza: è un sentimento così forte che porta ad un vero e proprio black-out interiore che disarma chi ne soffre al punto di sentirsi inutile, o addirittura un peso per gli altri.
Vergogna
La vergogna per chi soffre di disturbi alimentari riguarda l’immagine corporea in relazione al sentirsi inadeguati rispetto agli altri. La vergogna provata rafforza la malattia.
Non si guarisce da soli
I Disturbi Alimentari sono patologie psichiatrie subdole e complesse. Se non sei un clinico, il supporto migliore che puoi dare a chi ami è accogliere senza giudizio la sua sofferenza. Sii pronto a consigliare un consulto medico.
Chiedi aiuto
Siamo pronti ad indirizzarti ai professionisti sanitari più adeguati, con delicatezza.
Insieme al personale sanitario, le istituzioni del territoriale, le aziende private, le banche che ci sostengono e i nostri volontari, Fondazione PASS desidera restituire a chi soffre ciò che spesso sembra perduto: amore per se stessi, inclusione in una rete che sostiene, empatia per comprendere il proprio vissuto e un senso di appartenenza che rinforzi la fiducia nelle relazioni.
Amore
Per chi soffre di DNA, l’amore verso sé stessi è spesso compromesso, sostituito da una critica costante.
Insieme possiamo riuscire a bilanciare amore e accettazione di sé.
Inclusione
Chi ha un DNA vive spesso un senso di esclusione, autoimposto o percepito, per paura del giudizio altrui.
Aiutiamo chi è intrappolato in un DNA a sperimentare l'inclusione sociale con meno difficoltà emotive.
Empatia
La mancanza di empatia verso sé stessi è centrale nei DNA, mentre chi non ne soffre riesce spesso a guardarsi con maggiore comprensione.
Insieme, proviamo a chiudere il gap di empatia personale alimenta il circolo del disagio.




